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Storia del Ponte di Brooklyn

La storia del ponte di Brooklyn

Una delle attrazioni più famose di New York, dopo la Statua della Libertà, è sicuramente il Ponte di Brooklyn, il Brooklyn Bridge. Il Ponte di Brooklyn non è solo una delle meraviglie dell’ingegneria del XIX ma è diventato sia un’attrazione che un simbolo di New York.

Non c’è turista che lasci New York senza aver percorso a piedi o in bicicletta il ponte di Brooklyn o averlo almeno osservato da lontano. E la vista dal ponte è spettacolare: arrivando da Brooklyn si distinguono in lontananza i grattacieli di Manhattan, mentre dalla parte opposta si vede Brooklyn con le sue tipiche case in mattoncini. E sotto al ponte scorrono le acque dell’East River, solcate dai traghetti che accompagnano i turisti per vedere il ponte da un’altra prospettiva.

La storia del Ponte di Brooklyn non è stata priva di difficoltà e disavventure, ma per tutto il mondo resta un’opera di ingegneria innovativa e straordinaria se si considera l’epoca in cui è stata costruita. Vediamo insieme la sua storia.

La nascita del Ponte di Brooklyn

Particolare del Ponte di Brooklyn
Particolare del Ponte di Brooklyn

In pochi credevano possibile la realizzazione di una meraviglia ingegneristica come il Ponte di Brooklyn. Tra questi c’era l’immigrato tedesco John Augustus Roebling, un ingegnere con il pallino dei ponti sospesi. Ma perché serviva un ponte che unisse Manhattan a Brooklyn? 

Nel corso dell’ottocento, durante gli inverni più rigidi, capitava spesso che l’East River, il fiume che divide l’isola di Manhattan da Brooklyn, si ghiacciasse, rendendo impossibile l’attraversamento. All’epoca erano già molti gli abitanti di Brooklyn che lavoravano a Manhattan, costretti ogni giorno ad attraversare l’East River su imbarcazioni lente e disagevoli. 

Nel gennaio 1867 una nuova gelata tornò a fermare i traghetti. Così per risolvere i problemi di approvvigionamento e di comunicazione, si decise di realizzare un ponte che mettesse in contatto le due sponde. Venne fondata la “New York Bridge Company” con il compito di realizzare i lavori che all’epoca stanziò ben 3 milioni di dollari per la costruzione del ponte. 

I lavori del Ponte di Brooklyn

Nel 1869 dopo un’attenta revisione di ogni dettaglio, John Roebling diede il via ai lavori. Ma poco dopo dovette lasciare la supervisione del progetto a suo figlio Washington Roebling, un incidente gli fu fatele. 

passeggiata pedonale del ponte di Brooklyn
Passeggiata pedonale del Ponte di Brooklyn

Mentre stava lavorando su una banchina per sistemare la posizione in cui sarebbe stato costruito il ponte, la stessa fu urtata da un traghetto in fase di attracco. Nella collisione, l’ingegnere si ferì a un piede e i medici dovettero amputargli le dita, ma Roebling si ammalò poi di tetano e il 22 luglio 1869, morì.

Washington Roebling che venne assunto dalla New York Bridge Company come capo ingegnere, porto avanti il lavoro del padre. Anche lui ebbe un incidente, rimase paralizzato a causa di un’embolia gassosa, la così detta “malattia dei cassoni”. Il figlio del compianto John perse in poco tempo l’uso delle gambe. Nonostante quest’altro indicente il progetto del ponte proseguì, stavolta grazie a Emily Warren Roebling, la caparbia sposa di Washington.

Quella che divenne la prima donna “capo cantiere” che la storia ricordi, riceveva quotidianamente i dispacci con le indicazioni d dare agli operai. Infatti il marito armato di cannocchiale, supervisionava i lavori dalle finestre della loro casa a Brooklyn, mentre lei, coordinava sul campo l’esecuzione del progetto.

Nonostante il presentarsi di molte difficoltà tecniche e il ripetersi di incidenti d’ogni genere, alla fine si conteranno tra le 20 e le 30 vittime, il ponte fu ultimato. Nel 1876 furono terminate le torri, con i relativi ancoraggi alle sponde, e nell’aprile 1883 fu completata la grande campata centrale. Quindi, a quel punto, Emily Warren Roebling ufficializzò la fine dei lavori, che avevano impegnato un totale di circa 600 operai e circa 15 milioni di dollari di spesa! 

L’inaugurazione del Ponte di Brooklyn

Ponte di Brooklyn
Ponte di Brooklyn – Visto da Brooklyn

Il 24 maggio del 1883, dopo circa 14 anni di lavori, il Ponte di Brooklyn fu inaugurato. L’inaugurazione fu presieduta dal presidente statunitense Chester A. Arthur e dall’allora governatore di New York Grover Cleveland.

Giustamente la prima persona a percorrere il ponte fu Emily Warren Roebling, che portò con sé un gallo che simboleggiava la vittoria. All’evento partecipò una folla sterminata. Si stima che nelle prime 24 ore il ponte venne attraversato da circa 250.000. Si svolse una regata, e uno spettacolo di fuochi d’artificio che illuminò a giorno il nuovo skyline newyorkese.

La prima tragedia sul Ponte di Brooklyn e il famoso test degli elefanti

Ponte di Brooklyn – Visto dal traghetto

Purtroppo i festeggiamenti durarono poco! Il 30 maggio 1883, solamente sei giorni dopo l’inaugurazione, sul ponte si verificò una tragedia nella quale persero la vita 12 persone. Il tacco di una donna si incastrò tra le assi dell’area pedonale e lei iniziò ad urlare, inducendo, le circa 20.000 persone che stavano passeggiando sul ponte, a credere che il ponte stesse per collassare. 

A questo punto la folla impazzita era fuori controllo! E nella confusione generale 12 persone rimasero schiacciate ed oltre 100 furono ferite. L’incidente della fuga precipitosa rese le persone diffidenti! I newyorkesi pensavano che il ponte non era stabile e sicuro. Per rassicurare la cittadinanza che il Ponte di Brooklyn non sarebbe crollato se escogitò una parata particolare.

Il 17 maggio 1884 Jumbo, un elefante di 7 tonnellate e altri 20 elefanti lasciarono il tendone di un circo e si fecero una passeggiata da Brooklyn a Manhattan. Quel giorno c’erano migliaia di newyorkesi ad assistere a questa parata storica. E così 21 elefanti tranquillizzarono la popolazione che riprese ad utilizzare il Ponte di Brooklyn senza paura.

Le caratteristiche del Ponte di Brooklyn

Ponte di Brooklyn visto dal traghetto
Ponte di Brooklyn – Visto dal traghetto

Il Ponte di Brooklyn fu il primo ponte sospeso con cavi in acciaio, materiale simbolo della seconda rivoluzione industriale. All’epoca in cui fu costruito, la sua campata principale di 486 metri ne fece il ponte sospeso più lungo del mondo.

Per realizzare il progetto, sono state edificate due grandi torri in stile neogotico, di circa 85 metri di altezza, erette presso i lati del fiume e collegate alle rispettive sponde. Il ponte è sorretto da quattro cavi, ciascuno lungo 1090 metri, e composto da 21.000 singoli cavi.

Un progetto davvero ambizioso, tanto più che bisognava fare i conti con la particolare conformazione del fondale dell’East River, talmente fangoso e sabbioso che era impossibile prevedere a quale profondità si trovasse il fondo roccioso utile a sorreggere l’enorme struttura del ponte.

Concludendo

Il Ponte di Brooklyn in poco tempo è diventato un’icona della grande mela, ispirando numerosi artisti, da Georgia O’Keeffe a Andy Warhol, scrittori, fotografi, poeti e musicisti; per non parlare delle innumerevoli scene di film che hanno come sfondo il ponte.

Se anche te vuoi fare una passeggiata sul Ponte di Brooklyn, benché la visuale sia splendida ad ogni ora del giorno, il tramonto e l’alba sono momenti particolarmente suggestivi. Se optate per la sera soffermatevi a guardare la città e le sue principali attrazioni, che si accendono preparandosi alla lunga notte della Grande Mela e poi una volta arrivati alla fine della passeggiata sostate ad osservare il ponte illuminato.

È difficile descriverti l’emozione che si prova osservando i contorni della città dal ponte, con la distesa di grattacieli che sembra non finire mai e il luccichio del sole che si riflette sulle acque dell’East River. Pupi divertiti ad individuare le principali attrazioni di New York: camminando sul ponte vedrai la Statua della Libertà, gli edifici di Wall Street, i ponti vicini, tra cui il Manhattan Bridge, Governors Island ed Ellis Island.

Stay Tuned!

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10 Febbraio 2021
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