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Royal Ascot. Cos’è?

Nel mese di giugno si disputa il Royal Ascot. Che cos’è? È uno degli eventi ippici più famosi al mondo, una serie di gare che si tengono ogni anno nel famosissimo ippodromo di Ascot, nel Berkshire. Il Royal Ascot non è solo una celebre manifestazione equestre ma anche l’appuntamento mondano – con conseguente affollamento di cappelli e cappellini – più importante dell’estate inglese dove si incontrano tradizione, folklore e stile!

Ogni anno, sempre la terza settimana di giugno, si tengono cinque giorni di corse, sulle quali è possibile scommettere. Le tribune sono tre, con diversi livelli di accesso e di declinazione del dress code (il modo consigliato di vestirsi, anche se più che un consiglio è una vera e propria legge), che è specificato con dovizia di particolari preventivamente all’acquisto dei biglietti. Ma vediamo la storia e il dress code.

La storia del Royal Ascot

L’ippodromo fu fondato dalla Regina Anna d’Inghilterra nel 1711 e inaugurato con una gara intitolata “Her Majesty’s Plate” (dotazione di 100 ghinee) l’11 agosto di quell’anno, con soli sette cavalli in gara. Ascot è uno degli ippodromi più importanti del Regno Unito. Dista circa 11 km dal castello di Windsor,  dimora “ancestrale” della casa regnante d’Inghilterra. Si trova nella splendida campagna boschiva adiacente Windsor Great Park, a circa un’ora da Londra.

Annualmente vengono organizzate ventisei giornate di gare di corsa piana, concentrate nella maggior parte (diciotto) fra i mesi di maggio e di ottobre. Nei mesi invernali vengono organizzate anche corse con ostacoli. Un appuntamento di notevole importanza è il “Royal Meeting” che si svolge a giugno. Durante il Royal Meeting corrono esclusivamente cavalli purosangueper aggiudicarsi la Champions League. La gara più prestigiosa è tuttavia la “King George VII and Queen Elizabeth Stakes” che si corre a luglio.

Dress Code

Una delle cose più belle di Ascot è la coreografia dell’insieme, data dal rigoroso Dress Code che prevede un abbigliamento ben preciso, con regole molto specifiche. Tendenzialmente, obbligatorio il cappellino, o fascinator, per le Ladies e giacca e cravatta per i Gentleman (ma si vedono anche molti Tights, completi di Tuba). Ecco un elenco dei settori e del relativo dress code.

  • Royal Enclosure

È il Recinto Reale. È quasi impossibile avere dei posti in questa area in quanto occorre essere sponsorizzati da qualcuno presente al Royal Ascot da almeno 4 anni in questo specifico settore. Le donne devono indossare un vestito da cerimonia pomeridiano con cappello ma sono accettati anche capi alla moda. Per gli uomini si usa molta meno fantasia puntando tutto sulla tradizione: abito nero o grigio con pantaloni normali o a righe, un panciotto e un cappello a cilindro.

  • Grandstand Admission

Anche in questo settore l’eleganza la fa da padrona ma con qualche eccezione. Ad esempio le donne possono indossare abiti meno importanti e il cappello non è più un obbligatorio ma sempre consigliabile. Le signore con i cappelli più eccentrici, che vediamo nelle riviste di gossip, si trovano spesso in questo settore. Gli uomini possono indossare un completo moderno pantalone e giacca con cravatta. Per gli ospiti di questo settore sono disponibili bar e ristoranti, maxi schermi e agenzie dove poter scommettere.

  • Silver Ring

È il settore più economico e anche quello meno formale, è sempre gradita una certa eleganza ma si può vestire casual. Anche qui sono disponibili aree bar e ristorante a prezzi più convenienti, maxi schermi e agenzie di scommesse.

Ascot nei media

Nel cinema l’ippodromo di Ascot è stato immortalato in una celebre sequenza del film My Fair Lady. Con l’indimenticabile Audrey Hepburn avvolta in un vestito bianco e nero. Anche una sequenza del film Agente 007 – Bersaglio mobile  è stata girata nell’impianto britannico.

Concludendo

Royal Ascot è sicuramente uno degli eventi sportivi molto importante nel calendario sociale britannico. Considerata la corsa dei cavalli purosangue più famosa e glamour del pianeta, dove la rassegna stampa dei partecipanti e quello che indossano spesso supera la copertura delle corse stesse. Se a giugno sei a Londra non perdere questo evento.

Stay Tuned!

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