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Come sopravvivere ai peggiori momenti dello studio di una lingua

Tutti noi all’inizio dell’anno o a settembre dopo le ferie, ripartiamo con buoni propositi e obiettivi. Chi si iscrive in palestra, chi inizia la dieta, chi vuole imparare una lingua straniera. Insomma partiamo tutti carichi di buoni propositi, ma spesso cosa succede? 

La strada verso il raggiungimento del nostro obiettivo è tortuosa e piena di buche! Soprattutto a livello emotivo. In questo articolo, in base all’esperienza personale e alle esperienze dei miei studenti, ti voglio mostrare quali sono alcuni dei peggiori momenti dello studio di una lingua straniera e come affrontarli nel migliore dei modi per raggiungere il tuo obiettivo!

Perdere la motivazione

La motivazione è quel fuoco che è indispensabile per raggiungere l’obiettivo finale. Ma come il fuoco letterale (pensa ad esempio al camino) se non alimentato col tempo si spegne. Alcuni studenti abbandonano lo studio della lingua, proprio perché perdono le motivazioni iniziali che li hanno spinti a iniziare un corso. Questo abbandono è dovuto principalmente alla mancanza di obiettivi concreti e di una pianificazione che sono alla base della motivazione!

Come evitare questa trappola? La prima cosa a cui pensare è il tuo obiettivo finale. Perché hai bisogno di apprendere una lingua straniera? La risposta sarà la base del tuo processo educativo successivo. Quindi prima di passare agli altri aspetti, assicurati di dare delle risposte oneste alle seguenti domande.

  • Che cosa significa per te conoscere una lingua straniera?
  • Che cosa vuoi ottenere?
  • Come può aiutarti la lingua a raggiungere i tuoi obiettivi principali?

Queste domande sono utili sia nei primi stadi d’apprendimento che durante tutto il processo. È importante capire che lo studio non dovrebbe essere fine a se stesso – è piuttosto un mezzo per raggiungere qualcosa di migliore! Il desiderio di imparare è strettamente legato al lato emotivo della tua personalità. 

Le emozioni sono notoriamente volubili, quindi affidarsi ad esse è molto pericoloso. Qui deve entrare in gioco la tua mente. Le decisioni dovrebbero avere delle forti basi razionali, in grado di resistere a noia e apatia. Capire lo scopo dell’apprendimento è di fondamentale importanza. Solo la motivazione che ci viene da dentro – dai nostri desideri e dalle nostre preferenze personali – può essere davvero la risposta. Sii onesto con te stesso quando imposti i tuoi obiettivi e trovi le tue motivazioni.

Gli altri studenti fanno progresso più velocemente

Una regola d’oro è non paragonarsi mai con gli altri. Siamo tutti diversi. C’è chi apprende più velocemente, c’è chi ci mette più tempo. Capisci quello che viene detto dagli altri studenti o dall’insegnante e vorresti partecipare. Ma nel momento in cui cominci a formulare una frase di senso compiuto, la conversazione si è già spostata all’argomento successivo. Continua a studiare. Non demotivarti se pensi di essere più indietro degli altri. 

Sii ragionevoli con quello che ti aspetti. Il libro How to Learn a Foreign Language fa notare: “Forse non vi prenderanno mai per un madrelingua, non è questo il punto. Voi volete soltanto che la gente vi capisca”. Quindi, anziché scoraggiarti per il fatto che pensi che gli altri sono più avanti oppure che non parli così velocemente come in italiano, cerca di esprimerti in modo chiaro usando quello che hai già imparato.

Ricordati: non paragonarti con gli altri studenti ma paragonati con te stesso. L’apprendimento di una lingua è come l’erba che cresce: non la si vede crescere, ma ogni giorno è più alta. In modo analogo, se ripensi al momento in cui hai incominciato, noterai senz’altro che il progresso c’è stato. Evita di giudicare il tuo progresso da quello degli altri.

Aver paura di fare errori

Prima cosa: fai tesoro dell’errore. Ricorda: sbagliando si impara! Il libro citato prima, How to Learn a Foreign Language, afferma: “Se volete veramente fare progressi dovete mettere da parte un po’ di amor proprio e il timore di fare brutta figura”. Quindi non prenderti troppo sul serio. Ricordo una frase che mi disse una volta un mio professore: “Se non fai mai errori, vuol dire che non sta parlando abbastanza in inglese”.

La rivista polacca Poradnik Domowy dà i seguenti suggerimenti: “Sbagliare è un aspetto fondamentale del processo con cui si impara una lingua. Accettare questo dato di fatto è il primo passo per riuscire a impararla”. Un altro elemento fondamentale è “essere disposti a ‘buttarsi’”. Se non si sa come si dice una cosa “a volte bisogna fidarsi dell’intuito, o semplicemente tirare a indovinare”, il che è meglio che restarsene zitti. “Di rado ci rendiamo conto che i nostri problemi potrebbero essere dovuti alla paura o alla vergogna”, dice la rivista. “Se riusciamo a vincere queste debolezze, non c’è dubbio che faremo progressi più in fretta”.

Potresti pensare: “Ma se sbaglio gli altri ridono”. È vero gli altri potrebbero ridere del tuo errore ma non preoccuparti, piuttosto ridi insieme a loro! Fatti una sana risata, l’umorismo aiuta molto nell’apprendimento di una lingua. Verrà il giorno in cui ti divertirai a raccontare le cose buffe che hai detto. E non aver paura di fare domande. Capire perché una cosa si dice in un certo modo aiuta a memorizzarla.

Cerchi di improvvisare ma fallisci

Questo ha un effetto simile a quando fai finta di ascoltare qualcuno ma fallisci – finisci per rispondere “ok” a “Dove ti trovi?” o “Oh, molto divertente!” in risposta a “Mia nonna è mancata ieri”. Prima di tutto, ascolta! Per esperienza posso dire che la maggior parte degli studenti afferma che il listening è una tra le abilità più difficili dell’imparare una lingua. Perché? 

Perché spesso rimpiazzano il “listening” con il “panicking”! Ad esempio: “Che parola era quella? L’ho già sentita non mi ricordo” e nel frattempo l’altra parte del discorso viene persa. Ammetti di non aver capito o impara la frase “I thought you said something else” ovvero “Pensavo che avessi detto altro”. Se una frase così grammaticalmente complessa ti uscirà fuori naturalmente, non sembrerai poi tanto un principiante.

Essere impaziente

Viviamo nell’era del “tutto e subito”. Ma non funziona così per lo studio di una lingua straniera, qualunque  essa sia! Esiste però una regola d’oro da seguire: essere pazienti! Se dai inizio al processo di apprendimento da zero, non pensare di raggiungere un successo enorme in poco tempo. Secondo le ricerche, la maggior parte di chi non ha successo nei propri studi ha impostato degli obiettivi troppo grandi, mentre chi ha di fatto avuto successo aveva determinato degli obiettivi quasi uguali alle opportunità a disposizione.

Una volta identificati i tuoi obiettivi d’apprendimento, bisognerà determinare la frequenza e la durata del tuo corso e dello studio. Fatti questa domanda: quanto tempo ho a disposizione per le mie lezioni d’inglese?

  • 20 minuti al giorno (a parte il giorno che hai la lezione in aula)
  • 3 ore a settimana
  • 20 ore al mese

Cerca di trovare un equilibrio. Sappi che l’assiduità e la regolarità sono preziosi alleati che ti aiutano a imparare l’inglese velocemente. E’ meglio studiare 20 minuti al giorno, piuttosto che fare una lunga sessione di 4 ore al mese di grammatica inglese. Quindi non esser impaziente!

Non rispettare il programma di studi

Se vuoi imparare una lingua straniera, devi rispettare alla lettera il programma di studi. Questo punto si collega con il primo ovvero ricordati la motivazione e gli obiettivi. I tuoi obiettivi devono essere definiti così come il tempo che vuoi dedicare allo studio della lingua.

Per spingerti a lavorare con costanza, il mio consiglio è di organizzare il tuo tempo in funzione dei tuoi obiettivi. Ricordati la regola dei 20 minuti al giorno. Ad esempio potresti fare:

  • Lunedì: lezione in aula (60 minuti)
  • Martedì: lettura
  • Mercoledì: esercizi
  • Giovedì: grammatica
  • Venerdì: verbi
  • Sabato: imparare 15 parole nuove
  • Domenica: un episodio della tua serie preferita in lingua originale (CLICCA QUA per qualche consiglio)

L’obiettivo è di non gettare la spugna dopo appena 2 settimane!!! Ma sii costante, ricordando le motivazioni e gli obiettivi. E i 20 minuti di studio giornalieri.

Concludendo

Hai l’obiettivo di imparate una lingua straniera? Stabilisci una tabella di marcia e con obiettivi che sai esser, sin dall’inizio, raggiungibili! Non paragonati agli altri! E ricorda, se sbagli non succede nulla! Parlare male una lingua è il primo passo per parlarla bene!

Come dice il proverbio, “ogni cosa a suo tempo”: ogni persona o lingua ha le proprie tempistiche, non si scappa! Spazientirsi, al contrario, richiede appena una manciata di secondi, ma il segreto per evitarlo è organizzarsi bene, in modo da vedere i risultati poco a poco.

Spero di aver evidenziato il concetto chiave per riuscirei a imparare una nuova lingua, anche se puoi avere momenti negativi e ricordati sempre la tua motivazione!

Stay Tuned!

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